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Trend 30 giugno 2020

Il consumatore di ortofrutta nel post-Covid19

Una panoramica dei risultati della prima parte dell’indagine SGMARKETING #parolealfuturo
Nel contesto post-Covid, SGMARKETING ha voluto fornire il proprio contributo analitico, realizzando un’indagine quantitativa periodica di approfondimento su 1.000 consumatori italiani, con l’obiettivo di aggiornare nel tempo l’evoluzione attesa delle dinamiche di acquisto e consumo per frutta e verdura e prefigurare i possibili scenari. Condotta in modalità C.A.W.I., la ricerca è stata strutturata su due wave: la prima svolta nel mese di maggio ed una seconda da implementare operativamente a Settembre. 
Nell’indagine sono stati inoltre realizzati alcuni focus su specifici prodotti quali: mele, agrumi, pesche e nettarine, kiwi, uva da tavola, frutta IV gamma, succhi/estratti freschi di frutta, pomodori, peperoni, insalate intere, insalate IV gamma.

I principali risultati in sintesi

Fra le evidenze registrate, emerge la crescente domanda di #convenienza espressa dai consumatori, per via del difficile contesto economico: in funzione dello specifico prodotto, una quota di acquirenti variabile tra la metà ed i tre quarti del totale dichiara la volontà prospettica di attuare cambiamenti nel modo di effettuare gli acquisti, a favore di soluzioni/tipologie meno costose. Si delineano, però, strategie potenziali di contenimento della spesa differenziate:

nelle categorie più basiche e penetrate l’orientamento prevalente sarà a favore del trading down, con spostamento su formati, varietà e canali distributivi più economici ed un maggior ricorso alle promozioni;
nei prodotti a maggior valore aggiunto si registrerà, invece, una propensione alla riduzione dei volumi d’acquisto;
• nella restante parte dell’offerta ortofrutticola si assisterà ad un approccio composito.

Anche nei prossimi mesi italianità e localismo rappresenteranno i due driver di #rassicurazione maggiormente apprezzati dai consumatori nell’acquisto di frutta e verdura, con citazioni rispettivamente riconducibili a poco meno dei due terzi e ad oltre la metà del campione. Altri attributi di prodotto di particolare appeal, richiamati da un intervistato su quattro, faranno, inoltre, riferimento alla filiera controllata, al residuo zero ed al biologico.

Il #salutismo si confermerà fattore chiave di traino ai consumi di ortofrutta anche nel post Covid; già durante l’emergenza sanitaria un quarto del campione sembra, infatti, aver aumentato i propri acquisti ortofrutticoli per motivi legati ai benefici salutistici ed alla volontà di ridurre l’insorgenza di malattie.

L’elevato apprezzamento palesato dagli shopper per gli attributi healthy di frutta e verdura trova ulteriore riscontro nel ranking dei contenuti di comunicazione per i quali vengono richieste maggiori informazioni: indicazioni trasparenti ed esaustive su luoghi e modalità di produzione, ma anche evidenziazione chiara del profilo nutrizionale, dei benefici salutistici e delle capacità di prevenzione di malattie associate ai diversi prodotti.

Se, durante il lockdown, il supermercato di prossimità si è affermato come canale preferenziale per l’acquisto di ortofrutta, con rilevante distacco sul fruttivendolo tradizionale (primo follower), non va sottaciuta l’impetuosa crescita dell’e-commerce: a partire dallo scorso mese di Marzo, l’8% delle unità campionarie coinvolte nell’indagine ha acquistato online frutta e verdura, per ragioni di comodità, sicurezza, risparmio di tempo e velocità. E le prospettive appaiono all’insegna di un possibile consolidamento: poco meno di un intervistato su dieci ritiene, infatti, molto probabile l’acquisto futuro di prodotti ortofrutticoli in modalità e-commerce, con consegna a casa o ritiro presso il punto vendita.

Richiedi l’abstract dell’indagine gratuitamente

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