Trend Mercati
Trend insalate 2011
25/01/2012
Superficie, produzione e commercio estero
Secondo i dati ISTAT in Italia la coltivazione delle insalate (lattuga, indivia e radicchio) per l'anno 2010 si attesta su una superficie di poco inferiore a 43.000 ettari. Negli ultimi cinque anni si registra una riduzione degli investimenti pari al 6,6%, da 45.859 ettari nel 2006 a 42.854 nel 2010.
Alla diminuzione delle superfici coltivate ad insalata si contrappone un incremento della produzione raccolta pari al 2% ( da 829.237 tonnellate nel 2006 a 845.318 nel 2010).
Nello specifico la lattuga nel 2010 ha registrato una superficie coltivata pari a 17.442 ettari con produzione raccolta di 365.676 tonnellate, per il radicchio 15.163 ettari coltivati per una produzione di 254.463 tonnellate e per le indivie 10.249 ettari con una produzione raccolta pari a 230.908 tonnellate. Il trend degli ultimi cinque anni (2006-2010) mostra un incremento di produzione di poco superiore al 6% sia per l’indivia sia per la lattuga, mentre per il radicchio si registra un calo di produzione raccolta pari al 7%.
Secondo i dati FAO, il principale produttore mondiale di lattughe e cicorie è la Cina con una media 2006-2010 di oltre 12 mln di tonnellate e una quota pari al 52%. Al secondo posto gli Stati Uniti con poco più di 4 mln di tonnellate (18%). L’Italia con circa 900.000 tonnellate occupa il quarto posto e rappresenta una quota pari al 4%.
Per quanto riguarda il commercio estero, importiamo poco più di 62.500 tonnellate di lattughe e cicorie e ne esportiamo circa 111.000 tonnellate (media 2006-2010).
Il trend degli ultimi cinque anni (2006-2010) mostra un incremento dei volumi importati pari al 22% e di quelli esportati pari al 10%.
Le insalate sono esportate prevalentemente nei Paesi Europei. Il principale mercato di riferimento è la Germania che assorbe il 38% del totale esportato in Europa (media 2006-2010). Segue l’Austria con una quota dell’11% e il Regno Unito con l’8%.
Per quanto riguarda l’import, i principali fornitori sono la Spagna con circa 25.500 tonnellate (43%), Paesi Bassi (26,5%) e Francia (14%).